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Il passato è uno sterminato territorio che è altrove nel tempo ma è anche dentro di noi, stratificato, difficile da riconoscere ma presente.

Di chi è il passato? è uno spazio di condivisione per riflettere, non in solitudine, sullo spazio che il passato ha nella nostra cultura, nella collettività e nelle politiche culturali.
Questo sito, l’e-book  Di chi è il passato? L’ambiguo rapporto con l’eredità culturale (2014) e le pubblicazioni raccolte nel tempo, nascono dal desiderio di immaginare come l’eredità culturale possa veramente parlare ai contemporanei, a partire da come si rappresentano gli oggetti, i modi e i luoghi in cui si conserva e si trasmette la conoscenza del passato. Cerchiamo di comprendere come i contenuti della memoria entrino nel nostro presente e gli diano forma, volto ed emozioni.

Non vorrei che noi del secondo Novecento trasmettessimo l’idea che il passato sia una storia conclusa, da guardare con nostalgia e di competenza esclusiva delle pubbliche amministrazioni o dei professionisti del passato, insomma niente che abbia a che fare con noi.
Oggi, nell’età del digital heritage, dell’economia partecipata, della raccolta diretta di finanziamenti tramite le piattaforme digitali (crowdfunding), lavoriamo finalmente a una memoria culturale – materia e significati – che coinvolga i non addetti ai lavori,  la società che partecipa. In questo senso guardo all’innovazione sociale come espressione di un pensiero critico che cerca risposte e soluzioni aderenti al nostro tempo, tra queste la conquista dell’empatia con il patrimonio culturale, non solo pietre e istituzioni, ma parte di noi tutti.puglia_small